8-10 dicembre 2023

Campo invernale 2023 animatori ER

A volte ritornano

Tra l’8 e il 10 dicembre dello scorso anno, gli animatori di ER si sono trovati per un ritiro a Treppio (PT), un piccolo paesino sugli Appennini, presso una casa per gruppi parrocchiali gestita da una comunità di suore.
Questo il racconto dell’esperienza, scritto da Simone, che è ormai stato nominato cronista ufficiale del gruppo.
Foto e video (addirittura uno girato da un drone) corredano l’articolo.
Buona lettura!


Dopo il grande successo dell’estate passata, Samuele ha deciso di riproporre a tutti noi animatori un nuovo ritiro, questa volta in versione invernale.
La prima grande novità è stata il luogo: siamo stati ospitati, infatti, dalle Suore Mantellate Serve di Maria di Treppio, un piccolo paesino in provincia di Pistoia. La struttura in cui abbiamo trascorso il fine settimana era davvero accogliente e il cibo preparato con cura dalle suore era proprio buono.

Proprio come a luglio, le nostre giornate sono state caratterizzate da attività connesse alle tre parole chiave del ritiro: attesa, speranza e viaggio; questi tre termini, strettamente in relazione con l’Avvento, hanno guidato le nostre riflessioni e i nostri momenti di preghiera.

Una volta giunti a destinazione e sistemate le nostre cose, abbiamo giocato a ruba bandiera e a fare i mimi per dividerci nelle squadre, proprio come a Estate Ragazzi.

Dopodiché siamo andati a pranzo e abbiamo trascorso insieme un po’ di tempo libero.
Nel pomeriggio abbiamo fatto un gioco a squadre all’aperto molto divertente: l’obiettivo era trovare delle buste nascoste per Treppio e indovinare le parole scritte all’interno mediante alcuni indizi, per poi comporre una storiella con quelle stesse parole.
Successivamente c’è stato un momento di riflessione in cui abbiamo ripercorso la giornata dando una definizione condivisa di attesa.
Dopo cena abbiamo visto un film di animazione, Encanto, e ci siamo raccolti in un ultimo momento di preghiera prima di prepararci per andare a dormire.

La seconda giornata è partita con un’ottima colazione, dopo la quale ci siamo preparati per affrontare un trekking nel bosco, dove abbiamo assaggiato un’acqua particolare, dotata di proprietà speciali.
Una volta tornati dalla passeggiata, abbiamo ascoltato la testimonianza di Suor Mirella, una delle tre suore che ci hanno ospitato; Suor Mirella ci ha raccontato la storia del convento e il suo modo di vivere aiutando gli altri; ci ha anche spiegato come è nata in lei la Vocazione e cosa l’ha portata a fare una scelta di vita così  bella e al contempo impegnativa.
In seguito abbiamo pranzato e ci siamo organizzati per fare una partitella a calcetto.
Durante il pomeriggio abbiamo giocato a dodgeball, memory e sudoku.
Anche la seconda giornata abbiamo riflettuto insieme sulla parola chiave, speranza: è stato un momento importante, in cui abbiamo cercato di focalizzare bene ciò che desideravamo di più, scrivendolo su un foglietto.
La sera, dopo cena, abbiamo giocato a lupus in fabula, un gioco di società.
La giornata si è conclusa con una  breve revisione e una preghiera, dopo le quali siamo stati un po’ insieme prima di andare a dormire.

L’ultimo giorno siamo andati al lago di Suviana; raggiungerlo è stato più difficile del previsto per via dei posti in auto limitati, ma una volta arrivati abbiamo fatto una bella passeggiata nel bosco intorno al bacino: è stato un trekking piuttosto avventuroso poiché il sentiero non era ben segnalato, ma ci siamo divertiti e abbiamo provato l’esperienza del viaggio (parola chiava del terzo giorno).
Don Giuseppe ci ha raggiunto per pranzo, abbiamo mangiato assieme e dopo c’è stata la Messa.
In seguito è arrivato un ragazzo che la maggior parte di noi non conosceva, Dario, che ci ha raccontato la sua esperienza come missionario laico in Africa; Dario ci ha spiegato come era la sua vita prima e cosa ha fatto nascere in lui il desiderio di mettersi in viaggio con il desiderio di aiutare il prossimo, rinunciando anche a relazioni importanti.

Dopodiché c’è stata una riflessione conclusiva sulle tre giornate e Samuele ha donato a ognuno di noi una candela profumata con un biglietto, su cui sta scritto “A colui che attende giunge ciò che attendeva. A colui che spera capita anche ciò che non sperava”.
Infine abbiamo preparato i bagagli, poi abbiamo cenato e ci siamo messi in viaggio verso casa.

Anche questo weekend, proprio come quello estivo, è stato davvero bello. Una volta tornato a casa, infatti, ho iniziato ad avvertire una sensazione di nostalgia dovuta alla lontananza dal gruppo.
Assieme abbiamo vissuto dei bei momenti e ci siamo aperti gli uni agli altri, rafforzando le nostre relazioni e crescendo. Siamo tutti davvero grati per aver avuto la possibilità di partecipare a questo ritiro e speriamo di poter rifare questa esperienza in futuro.


 

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