Nel transetto sinistro è raffigurato Elia che viene assunto al cielo su un carro di fuoco trainato da cavalli fiammeggianti: un turbine di vento, luce e colori che manifesta la potenza dello Spirito. In basso, Eliseo assiste al rapimento del maestro e riceve il mantello, segno del passaggio dello spirito profetico.
Sullo sfondo a sinistra si intravede il monte Oreb, dove Elia incontra Dio non nella forza del vento, né nel terremoto o nel fuoco, ma nel sussurro di una brezza leggera: il luogo dell’ascolto interiore, dove la potenza lascia spazio alla tenerezza.
La vetrata laterale, con la figura stilizzata che regge un turibolo, richiama la preghiera che sale verso Dio e accompagna il passaggio verso la sacristia luogo da cui ogni celebrazione prende inizio, con il passaggio dei ministri davanti a questa vetrata. Sopra la porta della sacrestia, la grande tela di San Pietro dipinta da Edoardo Succi completa il richiamo alla Trasfigurazione, mostrando l’apostolo stupito e sorretto dallo Spirito nel compito ricevuto.