Questa cappella è dedicata alla Risurrezione dalla morte, culmine e centro di tutta la fede cristiana.
Nella parte superiore del dipinto vediamo un angelo splendente, dai colori vividi e quasi abbaglianti a rappresentare la sua natura celeste, seduto sulla pietra rovesciata del sepolcro.
È lui che annuncia alle donne la Buona Notizia: Gesù è risorto.
Dal Sepolcro ormai vuoto si sprigionano raggi di luce calda e un turbinio di vento, segno della presenza dello Spirito Santo, che dà vita e rinnova ogni cosa.
Le donne, giunte all'alba con gli unguenti per onorare il corpo di Gesù, sono colte da timore e stupore; ma nel chinarsi davanti alla luce divina diventano le prime testimoni della Risurrezione.
Nella parte inferiore, sotto la scritta su ceramica “Non cercate tra i morti colui che è vivo” (realizzata dalla ceramista bolognese Nadia Burci) si accende una composizione di fatta di innumerevoli fiammelle, candele e ceri accesi, simbolo delle anime illuminate dalla speranza della vita eterna.
Ogni piccola fiamma diventa così un segno di resurrezione personale, una risposta alla luce che esce dal sepolcro e raggiunge il mondo intero, invitando ad avere fiducia nella Luce eterna che non conosce tramonto.
Sulla parete sono fissati tre frammenti di pietra che derivano da parte del tetto della chiesa di Amola: la composizione decorata vuole richiamare la pietra sepolcrale che lascia spazio alla luce della vita eterna.
L'intera composizione respira della gioia pasquale: luce, vento e movimento si fondono in un'unica grande celebrazione della Vita.