Questa cappella è dedicata alla Beata Vergine del Rosario, titolare della parrocchia.
Al centro, in una piccola nicchia, si trova l’antica statua di cartapesta ritrovata il secolo scorso e ancora oggi oggetto di devozione.
Attorno a quest’immagine vengono narrati diversi episodi della vita di Maria, che raccontano il suo cammino di fede, di contemplazione e di amore materno.
Nella parte superiore a sinistra è raffigurata la Crocifissione di Gesù: ai piedi della croce, Maria e il discepolo Giovanni ricevono da Cristo le parole che li legano in una nuova relazione – “Ecco tuo figlio… ecco tua madre” – segno della maternità universale di Maria nei confronti di tutti i credenti.
A destra, la scena dell’apparizione di Gesù risorto alla Madre richiama la gioia del compimento della promessa, la vittoria della vita sulla morte.
Nella parte inferiore a sinistra è dipinta l’Annunciazione, il momento in cui l’angelo Gabriele porta a Maria la lieta notizia dell’Incarnazione di Gesù.
A destra, la Pentecoste mostra Maria insieme agli Apostoli, uniti nella preghiera, quando lo Spirito Santo scende su di loro nel Cenacolo sotto forma di vento e fuoco, inaugurando la missione della Chiesa.
Questa è la cappella che ha conosciuto i maggiori ripensamenti dell'artista.
In origine avrebbe dovuto contenere medaglioni con i misteri del Rosario, ma durante la preparazione dei bozzetti questi confini si sono dissolti, fino alla versione attuale in cui ogni scena è intrecciata con le altre attraverso luci e colori che scaturiscono dallo Spirito Santo rappresentato nella volta della cappella come vento che anima e collega tutta la composizione.
Così la cappella non è solo una memoria dei misteri di Maria, ma una sinfonia visiva della grazia, dove tutto converge verso la luce della Redenzione.
Anche in questo caso abbiamo alcuni bozzetti preparatori
