Skip to content
  • Home
  • Parrocchie
    • Calderino
    • Monte S. Giovanni
    • S.Martino in Casola
    • S. Lorenzo in Collina
    • Rasiglio
    • Ronca
    • Monte S. Pietro
    • Mongiorgio
    • Mongardino
    • Montemaggiore
    • S. Nicolò delle Lagune
  • Orari Messe
  • Zoom
  • Assisi
  • Missioni
  • Tutte le notizie
Menu
martedì 25 agosto 2026
  • Santo del giorno
  • Liturgia del giorno
Zona Pastorale Calderino

Zona Pastorale Calderino

Chiesa di Bologna

Menu
  • Home
  • Parrocchie
    • Calderino
    • Monte S. Giovanni
    • S.Martino in Casola
    • S. Lorenzo in Collina
    • Rasiglio
    • Ronca
    • Monte S. Pietro
    • Mongiorgio
    • Mongardino
    • Montemaggiore
    • S. Nicolò delle Lagune
  • Orari Messe
  • Zoom
  • Assisi
  • Missioni
  • Tutte le notizie
    Home » Parrocchia della Beata Vergine del Rosario di Calderino » Visita guidata » Elia

Transetto sinistro: la fede di Elia

La fede che ascende

https://zpcalderino.chiesadibologna.it/wp-content/uploads/sites/46/2025/11/Elia.m4a

Il dipinto sulla parete del transetto di sinistra simbolicamente rappresenta la Tenda di Elia, una delle tre che Pietro propone di costruire durante la Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor. Insieme al lato opposto, dedicato a Mosè, forma una cornice ideale al dipinto absidale, dove la Trasfigurazione è al centro della visione.

La scena raffigura Elia che viene assunto al cielo in un carro di fuoco, trainato da cavalli fiammeggianti. Il turbine di vento e di colori che lo avvolge è segno della presenza potente dello Spirito, lo stesso che guida tutta la storia della salvezza.

Sulla volta, un angelo contempla il mistero, mentre in basso si vede Eliseo che assiste al rapimento del maestro e riceve da lui il mantello, simbolo del passaggio dello spirito profetico.

Sullo sfondo, a sinistra, si intravede il profilo del monte Oreb: è il monte sul quale Elia riconosce la voce del Signore non nel vento né nel fuoco, né nel terremoto, ma nel sussurro di una brezza leggera. Diventa così il monte dell'incontro interiore con Dio, dove la potenza lascia spazio alla tenerezza.

I colori del dipinto si trasformano con la luce naturale: la vetrata laterale, riccamente colorata, filtra i raggi del sole creando contrasti sempre diversi durante il giorno e le stagioni. La vetrata raffigura in modo molto stilizzato una figura antropomorfa che regge un turibolo: un richiamo alla preghiera e all'incenso che sale verso Dio. Non è un caso che proprio da questo lato si acceda alla sacristia, luogo da cui ogni celebrazione prende inizio, con il passaggio dei ministri davanti a questa vetrata.

Sopra la porta della sacristia un grande quadro di Edoardo Succi raffigura San Pietro e completa il legame con la scena evangelica della Trasfigurazione con la figura dell'apostolo testimone.

Il Santo è ritratto imponente, seduto sopra una gradinata; in mano regge due oggetti: una pergamena e il suo segno iconografico distintivo, le chiavi; sopra di lui aleggia una colomba, segno dello Spirito Santo.

È collocato non su un trono, come di consueto, ma su una gradinata di pietra, che introduce ad una chiesa: elementi significativi del mandato ricevuto da Cristo "Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa".

Ha il volto stupito, perché ha ricevuto da Gesù un compito di importanza straordinaria, ma in questo compito non è solo, poiché è assistito dallo Spirito Santo, come indica il segno della colomba.

La coscienza della sua piccolezza davanti alla grandezza della chiamata di Dio è volutamente accentuato e vuole essere di stimolo per la nostra vita: Il Signore chiama gli uomini a compiere opere grandiose, ma in questo cammino si fa loro compagno di viaggio.

Riferimenti biblici

  • Elia: Secondo Libro dei Re 2, 1-14.
  • Pietro: Matteo 16, 13-19.

  • Elia

Powered by WP-Forge & WordPress