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    Home » Parrocchia della Beata Vergine del Rosario di Calderino » Visita guidata » Transetto

Transetto: le tende di Elia e di Mosè

La fede che ascende e ascolta

I due dipinti del transetto – quello di sinistra dedicato a Elia e quello di destra dedicato a Mosè – formano una cornice simbolica alla grande visione della Trasfigurazione nell’abside. Sono le due “tende” che Pietro propone di costruire sul monte Tabor, e che qui racchiudono i due grandi testimoni dell’Antica Alleanza, chiamati a contemplare la gloria del Figlio.

Nel transetto sinistro è raffigurato Elia che viene assunto al cielo su un carro di fuoco trainato da cavalli fiammeggianti: un turbine di vento, luce e colori che manifesta la potenza dello Spirito. In basso, Eliseo assiste al rapimento del maestro e riceve il mantello, segno del passaggio dello spirito profetico.

Sullo sfondo a sinistra si intravede il monte Oreb, dove Elia incontra Dio non nella forza del vento, né nel terremoto o nel fuoco, ma nel sussurro di una brezza leggera: il luogo dell’ascolto interiore, dove la potenza lascia spazio alla tenerezza.

La vetrata laterale, con la figura stilizzata che regge un turibolo, richiama la preghiera che sale verso Dio e accompagna il passaggio verso la sacristia luogo da cui ogni celebrazione prende inizio, con il passaggio dei ministri davanti a questa vetrata. Sopra la porta della sacrestia, la grande tela di San Pietro dipinta da Edoardo Succi completa il richiamo alla Trasfigurazione, mostrando l’apostolo stupito e sorretto dallo Spirito nel compito ricevuto.

Nel transetto destro è rappresentato Mosè prostrato di fronte al roveto ardente sul monte Oreb, dove il fuoco brucia senza consumarsi: è la presenza viva di Dio, che illumina senza distruggere. I sandali deposti indicano la sacralità del luogo.

Sulla volta, angeli in volo accompagnano la voce divina che chiama Mosè per nome e lo invia a liberare il popolo. Le tonalità calde e dorate evocano la luce della rivelazione e della vicinanza del Signore. Dalle vetrate del coro, che raffigurano angeli musicanti, filtra una luce che si intreccia con la scena, quasi a prolungare il canto di lode che sale dal roveto verso il cielo.

Insieme, Elia e Mosè rappresentano la profezia e la Legge, l’ascolto e l’elevazione, la voce che parla nel silenzio e il fuoco che conduce alla vita. Le loro figure, collocate ai lati dell’abside, preparano e custodiscono il cuore della chiesa: il Cristo trasfigurato, volto luminoso del Dio vivente

Riferimenti biblici

  • Elia: Secondo Libro dei Re 2, 1-14.
  • Mosè e il roveto ardente: Esodo 3, 1-15

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